Protagonista della serata è il libro di Rossana Porcu (alias Anna d’Alberto) “Se muore il becchino”, che offre stralci esilaranti su un mondo italiano forse non tanto inventato. Dopo una breve introduzione della presidente del Comites Oslo Elisabetta Cassina Wolff, abbiamo avuto il piacere di avere il libro presentato dalla stessa autrice, che vive a Oslo, e animato dalle bravissime Paola Fulci e Suela Kristiansen.

Un’allegra serata

Rossana Porcu, nata a Cagliari, ingegnere civile edile, è arrivata per scelta a Oslo nel 2013, insieme alla grande onda di italiani fuggiti all’estero. Dalle 8 alle 16 fa lavora come project manager in un’azienda norvegese di consulenza e si occupa soprattutto di piste ciclabili. La sera scrive. Fin da bambina ha sempre coltivato attività creative come il disegno, la pittura, il fumetto e la scrittura. Il Becchino è il suo primo romanzo pubblicato, ed anche il primo ad essere stato inviato a un editore. Un secondo romanzo è terminato e ora si sta dedicando alla stesura finale di una trilogia fantasy il cui primo nucleo è stato immaginato nel lontano 1994.

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